Chi era mai questo Elvis

da Micol Canton
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Elvis Presley
Mio nipote di dieci anni ha iniziato un corso di chitarra e lo vedo molto coinvolto. Naturalmente siamo agli inizi, i primi accordi e le prime canzoncine.

Quando mi ha fatto ascoltare quello ha imparato io, presa dall'entusiamo, già me lo immaginavo a suonare la chitarra e a cantare come Elvis in Blue Suede Shoes e quindi gli ho chiesto "Conosci Elvis vero?".
Mio nipote mi ha guardato con occhi innocenti e mi ha riposto "NO"

Ho pensato: "E adesso come gli spiego chi era questo mito della musica?"
Sul momento non ho trovato di meglio che riferigli cosa diceva di lui John Lennon (personaggio a lui più familiare)

«Prima di Elvis non c'era niente.»

Prima di Elvis Presley la musica, infatti, era rivolta ad un pubblico maturo sia per come si presentavano i cantanti, sia per il loro modo di cantare. 
Elvis Presley cambiò tutto questo diventando il primo idolo dei giovani.
La sua musica era piena di ritmo, la sua voce calda il suo modo di muoversi persino dissacrante. Quel dimenare le gambe e il bacino che gli valse l'appellativo di "Elvis The Pelvis" era per l'America degli anni 50 scandaloso e gli attirò non poche critiche.

Ma ogni canzone interpretata da lui diventava qualcosa di nuovo, di fresco e coinvolgente e il suo successo iniziato già dalle prime incisioni fatte nel 1954 non smise di crescere nonostante le censure.
Elvis Presley ha rappresentato una svolta nel modo di fare musica ed è stato fonte di ispirazione per musicisti in tutte le parti del mondo (in Italia Little Tony e Bobby Solo ma anche Adriano Celentano) arrivando a oltrepassare i confini della sfera musicale e diventando un simbolo per la sua generazione e per molte generazioni successive.

Nacque a Tupelo il 18 gennaio del 1935, è stata una storia di discese e risalite affrontate con coraggio fino al tragico epilogo della sua morte a soli 42 anni a Memphis il 16 agosto 1977, ma The King (Il Re) non è mai morto nel cuore dei suoi fans.

Nel 2016 è caduto il 60° anniversario del suo debutto in RCA Records che è stata la sua casa discografica dal 1955 fino alla fine della sua carriera.

Il 10 gennaio 1956, due giorni dopo il suo ventunesimo compleanno, Elvis registrò la sua prima sessione per la RCA nello studio di Nashville e con il suo primo disco "Elvis Presley" ottenne il suo primo disco d'oro.

Il manager di Elvis "Il Colonello" Parker intuendo le potenzialità della televisione organizzò diverse apparizioni pubbliche per promuovere le nuove canzoni.

immagine video elvis

Durante lo "Stage Shows" (un varietà musicale all'epoca molto popolare in America) nel gennaio 1956, il deejay Bill Randle annunciò così l'ospite della serata: 

«Vorremmo presentarvi un giovanotto che, come molti artisti è arrivato dal nulla ed è diventato una star in una notte. Pensiamo che questa sera, davanti a voi, farà la storia della televisione. Vorremmo presentarvi Elvis Presley».

Il disco che ebbe un enorme ed immediato successo conteneva brani come la citata "Blue Suede Shoes""Tutti frutti" e "I Got a woman" che lasciarono la loro traccia indelebile nella storia della musica mondiale.
Nei brani meno ritmati e più romantici come "Blue Moon" Elvis riusciva ad imprimere una traccia personale di tenerezza e sensualità.

Per celebrare dunque il sessantesimo anniversario di questo album è uscito un cofanetto dal titolo “Elvis Presley – The Album Collection”, contenente un totale di 60 CD: 57 album di restaurati tra quelli pubblicati originariamente da RCA nel periodo 1956-1977 in più 3 nuovi dischi di rarità degli anni ’50, ’60 e ’70.

Avete mai acquistato dischi di Elvis? Vi capita ancora di ascoltare la sua musica?

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